Diol Kadd e l’Associzione Takku Ligey
Il villaggio di Diol Kadd fa parte della Comunità Rurale di Ndiayene Sirakh a 150 km da Dakar verso Est, all’interno del Senegal. Il villaggio è abitato ormai da non più di 400 abitanti (bambini compresi) mentre
cinque anni fa ne aveva 1.500 circa. Un rettangolo di 350 metri per 300, con una trentina di cortili familiari composti da capanne e a volte piccole costruzioni di mattoni; una scuola elementare con 150 alunni che vengono anche da altri cinque Villaggi, due pozzi d’acqua appena fuori dal Villaggio (costruiti negli ultimi 10 anni dalla Associazione Takku Ligey ); un piccolo centro salute ed anche una piccola moschea.
E’ un villaggio senza elettricità ed acqua corrente; la sua base di sussistenza è la coltivazione del miglio e delle arachidi. Ci si arriva attraverso piste di sabbia nella savana, dove è raro incontrare automobili; gli spostamenti si fanno a piedi o su carretti con cavalli. La maggior parte degli uomini è emigrata alla ricerca di lavoro e le famiglie rimaste al villaggio sono prevalentemente composte da donne e bambini.
Il Villaggio vive e cambia a seconda delle stagioni: da giugno a ottobre con le piogge progressive il lavoro
nei campi viene seguito da tutti, anziani, adulti, giovani, bambini, richiamando anche gli uomini che sono andati a cercare altro lavoro verso Dakar.
Da dicembre a maggio il villaggio si svuota nuovamente e rimangono gli anziani, le donne e i bambini.
Takku Ligey significa “lavorare insieme”: è questa la motivazione che ha spinto alla fondazione delle due associazioni, una con sede a Diol Kadd e una con sede a Ravenna, il cui fondamento è lo spirito di condivisione e di cooperazione. Il progetto principale di Takku Ligey è lottare contro l’esodo rurale dei giovani dal villaggio, sviluppando attività nel campo agricolo, del turismo responsabile e del recupero della tradizione popolare e teatrale locale.
L’idea di fare un progetto assieme all’associazione Takku Ligey nasce dal comune interesse verso gli obbiettivi di condivisione e collaborazione tra persone, che sono propri anche dello stile scout e che acquista valore nello scoperta reciproca. Takku Ligey significa in lingua wolof “lavorare insieme” ed è proprio lo stile che il nostro gruppo vuole adottare.
La conoscenza diretta con Mandiaye N’Diaye fondatore di Takku Ligey e abitante di Diol Kadd, ci ha portati a capire le effettive necessità del villaggio, il nostro ruolo e il tipo di intervento.
Prima, durante e dopo la nostra permanenza a Diol Kadd intendiamo sviluppare tre progetti paralleli che partono primariamente dalla condivisione e dalla scambio reciproco di conoscenze e culture:
1) Sensibilizzazione alla raccolta dei rifiuti per gli abitanti del villaggio.
Sviluppo di un’attenzione verso una raccolta differenziata, con l’intento di trovare un collegamento con la rete creata dalla associazione LVIA torinese che si occupa dello smaltimento dei rifiuti nella Regione di Thiès.
Durante un’incontro con Mandiaye N’Diaye siamo venuti a conoscenza dell’effettiva realtà del villaggio: dopo anni in cui l’unica tipologia di rifiuto prodotto era quello di tipo organico, ci si è trovati a contatto con la plastica, un materiale totalmente estraneo ai senegalesi e non avendo le adeguate conoscenze per lo smaltimento, si è continuato a smaltirlo in maniera non adeguata andando a deturpare l’ecosistema e il paesaggio nei pressi del villaggio. Inoltre, la vicinanza con altri villaggi e la presenza di venti forti va ad aumentare il livello di plastica presente su tutto il territorio, in particolare sulla vegetazione del luogo; quindi per ridimensionare questo problema abbiamo deciso, dopo essere entrati in contatto con l’associazione LVIA che si occupa dello smaltimento di rifuti in un area vicina a Diol Kadd, di costruire un deposito finalizzato alla raccolta della plastica che poi sarà prelevata e portata a smaltire; tutto questo avverrà sotto la supervisione di un comitato già presente a Diol Kadd, che si occuperà di controllare la funzionalità di questa operazione di raccolta.
È per questo che c’è la necessità di un progetto incentrato sulla conoscenza e sulla sensibilizzazione alla raccolta dei rifiuti e questo lavoro verrà fatto assieme al gruppo di coordinamento rifiuti già formato dagli abitanti di Diol Kadd.
Ci si pone anche un obiettivo documentativo per porre inizio ad una collaborazione con Hera e con altre associazioni e gruppi scout della zona di Rimini e Ravenna in modo che venga garantita una continuità al progetto;
2) Verniciatura e manutenzione dell’istituto scolastico del villaggio.
Seguendo la linea dell’impegno nel campo scolastico dell’associazione Takku Ligey, che ha portato all’aumento delle iscrizioni alla scuola primaria del villaggio e all’incremento della fiducia delle famiglie verso l’istruzione, il secondo progetto consiste nel miglioramento della struttura scolastica attraverso la verniciatura e la decorazione del l’esterno della scuola e attraverso un opera di manuntenzione che speriamo migliorerà le condizioni dell’istituto.
Il progetto di verniciatura e decorazione verrà realizzato collaborando con il pittore/artista del villaggio assieme al quale si cercherà di creare disegni adatti per questo luogo. Si pensa sia prioritario coinvolgere anche gli stessi alunni della scuola nell’ideazione dei disegni e nella realizzazione.
3) Il lavoro nell’orto.
Ispirandoci al progetto sulla terra dell’Associazione Takku Ligey, che si propone di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita in ambito rurale (inserendosi attivamente nel più ampio contesto della politica per lo sviluppo agricolo dello Stato del Senegal che prevede la rivalorizzazione del lavoro della terra, l’impegno contro l’esodo rurale, la convergenza degli sforzi per la sicurezza alimentare e la diversificazione e la qualità delle colture) durante la nostra permanenza al villaggio si intende affiancare nel lavoro dell’orto gli abitanti che frequenteranno nel mese di agosto lo stage presso la cooperativa agricola Braccianti Massari di Conselice. I membri del clan Ymmanu’el si porranno al servizio delle indicazioni degli abitanti nel lavorare la terra.
Nelle due settimane di permanenza presso il villaggio si cercherà di seguire gli obbiettivi dell’associazione Takku Ligey attraverso la pratica del turismo responsabile e della condivisione di saperi.
L’obbiettivo principale dei progetti è creare al ritorno in Italia dei rapporti di continuità affinché questi non rimangano fini a sé stessi.
Il gruppo che parteciperà al progetto è formato da ventitre ragazzi di età compresa tra i 17 e i 21 anni, due capi e un capo membro della comunità capi (referente esterno per il progetto).
Il periodo previsto per lo svolgimento va da settembre 2011 a settembre 2012 con un soggiorno presso il villaggio dal 27 dicembre 2011 al 10 gennaio 2012: è stato scelto questo periodo per via del clima e perché tutti gli abitanti, anche quelli che sono andati a lavorare fuori, tornano al villaggio e in tal modo si potrà entrare in contatto con più persone e condividere più esperienze.


belloooooo!
RispondiEliminabellissimo vi aspettiamo con tanta piacere.....
RispondiEliminaBuona strada ragazzi, che possiate cogliere il vero valore delle cose servendo il prossimo e che mi possiate davvero sentire unici aiutando l'altro con amore. IN BOCCA AL LUPO!
RispondiEliminabuona strada!
RispondiEliminaGrazie ragazzi per il vostro entusiasmo e per la testimonianza viva del grande abbraccio universale che ci unisce. Paola
RispondiEliminaViserba e' con voi :)))))
RispondiEliminaVi seguiremo ogni giorno !!! BUONA STRADA ! geppi e gianni
RispondiEliminaben arrivati a tutti voi!!!!
RispondiElimina:-)
allora??come'è la??????quanto caldo fa???il viaggio???dai dai vogliamo racconti freschi!
RispondiEliminaerica
Vi seguo da casa e sono orgogliosa di voi, spero, nei prossimi anni, di vivere anch'io un'esperienza così importante.
RispondiEliminaForza Ikki,
Francesca & Giammarco
Dai ragazzi, continuate così ... a parte per il calcio :-))) aspettiamo altri racconti , così sarà come essere lì con voi. Club Zama
RispondiEliminaQuindi cogliete ogni piccolo sorriso dei bimbi che incontrate..sarà il regalo più bello che riporterete a casa con voi! So per esperienza che l'Africa entra nel cuore...
RispondiEliminaBuona strada...Vi stimo!
mio adorato clan!!!!!mi sento là cn voi!!!!raccolgiete ogni piccolo dettaglio così che possiate portarvelo a casa e nel cuore per sempre!!!! io sono la con voi..INIEME ABBIAMO MARCIATO UN DI..
RispondiEliminaerica.
Mille grazie e complimenti a chi scrive il blog molto dettagliato: ci fa vivere la vostra magnifica esperienza. Un grande abbraccio a ciascuno di voi. Nonni Cesare e Renata
RispondiEliminaDai primi reportage trasuda l'indimenticabile esperienza che state vivendo. Grazie a tutti.. in particolare ai responsabili organizzatori. Un Sonoro Buon Anno da Roberto e Mariagrazia Lappi. ps ciao Giulyyyy
RispondiElimina"E' il coraggio di lottare per un sogno che ci fa spiccare il volo" . CIAO RAGA. SIETE MITICI....LETY
RispondiEliminaBuon lavoro e un salutone a tutti voi dai Neri!!
RispondiEliminaContinuate a tenerci informati con il vostro diario. Un bacio a tutti.
P.S.
Stiamo preparando una cena per festeggiare il vostro ritorno a base di riso e montone......
Ci vuole anche la cipolla?
buona esperienza!irene
RispondiEliminaComplimenti per il progetto! Un abbraccio in particolare alle sorelle Tonini da parte delle cugine Neri :)
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